sabato 12 gennaio 2008

Comuni occupati per la preghiera Islamica… entra in campo FN!

Comuni occupati per la preghiera Islamica… entra in campo FN!

La vicenda che oramai da dicembre assume contorni sempre più rilevanti agli occhi della comunità cittadina dell’intera provincia di Treviso, riguardante le pretese di un luogo di culto da parte degli immigrati islamici, pare esser approdata ad una svolta a favore degli stessi mussulmani. Da un incontro appositamente avvenuto tra Prefettura, Diocesi ed alcuni sindaci del Trevigiano, emerge difatti la decisione che i fedeli di Maometto potranno usufruire a rotazione di sale e strutture in cui celebrare i propri culti religiosi; le stesse varieranno di settimana in settimana, a seconda del comune che li ospiterà. Altra decisione delle istituzioni, è l’assoluto tabù di pubblicare a mezzo stampa dove e quando si svolgeranno i riti in questione. Scattano immancabili le reazioni, la prima ad arrivare è quella di Forza Nuova: “Questa è una suprema ingiuria nei confronti di Trevigiani e Italiani – afferma un comunicato del Nucleo Provinciale – in uno stato di cose
dignitoso come dovrebbe essere quello del nostro Stato, è inammissibile che la volontà popolare venga così umiliata e infangata. La gente continua ad essere contraria a questo Islam che ogni giorno, anche a Treviso, porta avanti i propri scopi di proselitismo e insediamento, spacciandosi come amichevole, trasparente e democratico, ma che in merito al fondamentalismo ed all’ oppressione contenuti in alcune sue dottrine essenziali, ogni volta evita accuratamente d’esprimersi. E per di più, vergognosamente in barba alla lungimiranza e alla legittima volontà popolare della nostra gente, che ha tutte le ragioni per voler rimanere ben lontana da questa realtà, le istituzioni spianano la strada a chi, rivendicando diritti inconsistenti, pretende gli siano ceduti spazi in cui organizzarsi ed acquisire potere. In questo senso, se alcune figure a capo degli organi preposti alla sicurezza del nostro territorio, alcuni esponenti della Chiesa affetti da inguaribile e deleterio ottimismo, ed alcuni sventati amministratori, arrivano a mettere di comune accordo gli onesti cittadini italiani a contatto, seppur temporaneamente, con tali realtà, Forza Nuova si sente in dovere di vigilare e impegnarsi al fine di collaborare con la gente, individuare, mobilitarsi e contestare con ogni mezzo e senza compromessi la presenza di tali luoghi . Così sarà fatto, e gli spunti non mancheranno, a partire dalle linee autolesioniste come quella del Primo Cittadino di Paese Mardegan, o dalle dichiarazioni del suo Vicesindaco, che in base a patetici criteri, pone 1 confronto dall’esito paritario su luoghi di culto cristiani e mussulmani: forse qualcuno dovrebbe provare a spiegargli che dai predicatori e dai pulpiti dei primi, non risulta esser ancora provenuto alcun messaggio o proposito d’odio e violenza contro il prossimo”.

Per Informazioni:
http://www.forzanuovatreviso.org/

sabato 5 gennaio 2008

Montebelluna: alle fucilate dei Rom, la reazione di Forza Nuova

Sera di capodanno a Montebelluna: neppure il clima di festa e giubilo tipico della ricorrenza di San Silvestro viene risparmiato dall’ennesimo episodio di tensione e paura, quando alcuni zingari si rendono protagonisti di un alterco e di una sparatoria all’interno di una rosticceria del centro. Alle reazioni dei cittadini,esasperati dal continuo stato di pericolo, fa capo quella di Forza Nuova Montebelluna : “Ora la nostra gente non è neppure più libera di festeggiare le proprie ricorrenze senza il rischio di cadere vittima di balordi e criminali!” si legge in un comunicato al vetriolo “Quanto accaduto è inammissibile, ma corrisponde alla logica conseguenza dell’atteggiamento immobilista delle istituzioni di fronte al fenomeno-nomadi. C’è da chiedersi cosa sarebbe accaduto se la fucilata sparata in aria dallo zingaro che impugnava il fucile avesse centrato un avventore del locale anziché il soffitto… il problema sarebbe stato trattato in maniera più efficace? Forse. Ciò di fronte a cui invece si rimane ciechi e sordi, è l’assoluta necessità di modificare tempestivamente i regolamenti e i disarmanti protocolli vigenti in materia di accoglienza, ospitalità e riservo di spazi di permanenza ai nomadi nelle nostre città. In una società dotata di vera rettitudine, chi pretenda di essere ospitato senza osservare il rispetto comune, il quieto vivere e le leggi vigenti, non dovrebbe esser neppure ascoltato, ma direttamente allontanato e diffidato dal ritornare; questo concetto, indice di buon senso e giustizia sociale, pare purtroppo non entrare in testa neppure a certi amministartori, che di fronte alla gravità di certi episodi, pretendono di risolvere il problema mettendo ogni metro quadro della città sotto l’occhio elttronico di un sempre più fitto quanto inutile sistema di videosorveglianza. Basterebbe ascoltare la saggia voce della Gente per capire che prevenire, opponendosi irrevocabilmente a qualsiasi forma di permanenza dei nomadi, è meglio che curare le conseguenze dei loro atti criminali”. Da parte della gente, invece, rimane la rabbia, e la costernazione di non sentirsi al sicuro, neppure passeggiando nelle piazze del pieno centro di Montebelluna, ancora agghindato dalle luminarie e dalle decorazioni natalizie.

lunedì 17 dicembre 2007

Festa Islamica : la condanna di Forza Nuova



Nella serata di giovedì 20 dicembre, il comune concede lo spazio del Cinema Italia ad una festa islamica, iniziativa che suscita l'immediata reazione, durissima, dell'estrema destra montebellunese: “Questa giunta ed il suo sindaco dimostrano di non avere coscienza. Continuando ad incensare i mussulmani, non si rendono conto, o più semplicemente non si curano, di fare un grave torto ai montebellunesi, che invece non intendono affatto avvicinarsi alla realtà ed alle espressioni dell’islam; la gente, oramai disillusa, comprende la maliziosa natura di questo fenomeno, la sua pericolosità occulta e le conseguenze che lo stesso, di fatto, comporta a lungo termine. Non è ancora chiaro il motivo per cui la Giunta Puppato abbia fisicamente concesso una sede ad una presunta associazione culturale islamica, senza rendere pubblica la cosa e senza prima curarsi di valutare il parere della cittadinanza a riguardo, fatto sta che ora, a distanza di 4 giorni dal Natale, i seguaci del Corano possono celebrare una festa il cui motivo rimane comunque poco chiaro. Realtà vuole che spesso e volentieri, eventi di questo genere possano creare o rafforzare il germe di una coscienza integralista ed anti-occidentale; talvolta tutto questo si maschera dietro gioviali incontri con lapopolazione, sorrisi, ed offerte di dolcetti e biscotti in piazza… Se di norma chi si accorge di tali messe in scena viene bannato come polemico e xenofobo, si ricordi anche che alcuni toni marcati, condanne ed iniziative, non servono ad altro che dare corpo ed espressione alla Comunità, quando la sua voce e le sue volontà rimangono inascoltate. Montebelluna non vuole avvicinarsi alla realtà ed ai circoli islamici, non vuole moschee e non approva assolutamente lo stanziamento di alcuno spazio pubblico ai fedeli di Maometto. Se l’amministrazione dovesse continuare a dimostrarsi sorda a questa realtà, Forza Nuova contribuirà a farglielo presente”.